martedì 27 maggio 2008

Vasco

Quando avevo 16 anni le parole di Vasco mi hanno aiutato in moltissime situazioni. Era un profeta. Un poeta maledetto, raccontava verità, verità scomode...e per questo la gente si aggrappava ai suoi vizi, discutibili come persona ma sterili come artista...come dire che Maradona era una sega a calcio perchè pippava...ma lì no, il calcio non si tocca, forse perchè mette a stipendio persone che dovrebbero stare su un campo con la zappa in mano (con scarsi risultati credo).

Oggi qualcosa è cambiato, purtroppo. Si perchè quando le persone che prima gli puntavano il dito contro ora affollano le arene nei suoi concerti, vuol dire che c'è qualcosa di diverso. Io non critico nè loro nè tantomeno Vasco, solo scelgo.

Non riuscirei a scegliere la sua migliore canzone, ma vi posto il video di un pezzo di storia, di cui conservo un ricordo splendido, colonna sonora di una vacanza memorabile, ed antipasto anestetico a molte "battaglie".
Fa parte di quelle Canzoni che dopo averle ascoltate si è in grado di scalare una montagna a mani legate (forse è per questo che hanno considerato l' iPod un elemento dopante).
E' sempre un'emozione riascoltarla. Buona visione!


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