sabato 16 ottobre 2010

Awake


Non fidarti di come mi vedi...
Ho camminato a lungo per arrivare fino a quì.
Troppo facile per te, vita, girarti a giocare con il prossimo di turno,
fin troppo difficile per me, che vivo di vento, raccogliere un altro sorriso dal cassetto ed indossarlo come il vestito migliore.
Ma ogni giorno mi vesto,
ed ogni sera mi sento più stanco,
ma mai abbastanza, da farti vedere il mio lato più scuro,
ammaestrato e sempre pronto a rivestirsi di continuo
a mero specchio della mia vanità.

martedì 14 aprile 2009

20"

20 secondi. Il tempo di un caffè al bar, di parcheggiare ed uscire dalla macchina, di scendere dall’ottavo piano di un palazzo, di girare una cartina, di lavarsi le mani, di un saluto e di un “come va? Tutto bene grazie e tu? Tutto ok. Ciao”

20 secondi, forse poco meno, e crollano 20 anni di speculazioni edilizie, e tutto il loro contenuto, vite comprese.

Il tratto d’autostrada chiuso ci obbliga a passare per l’Aquila, Aragno, Paganica, Camarda ed infine Assergi.

Poco più di 100€ di spesa essenziale ed un sorriso ti trasformano in un Dio. Le persone che circondano la nostra macchina all’arrivo sono le stesse con cui ho mangiato, bevuto, scherzato e vissuto le estati da 28 anni, tutti gli anni. Solo il mio nome è la pausa tra l’abbraccio e il pianto. Un pianto, il loro, carico di contenuti, tra tutti la dignità, incollata alla convinzione che quel poco che resta, tra le macerie, non è la fine, non sarà la fine ma l’inizio da cui ripartiranno, pietra su pietra.

Pacchi di sale, di zucchero, latte a lunga conservazione, tutto passa per un treno di mani, fino al magazzino (ex-bar) del paese. La prima sensazione che ti prende al collo è quella profonda convinzione che potresti fare di più, sempre di più, che loro capiscono all’istante e cercano di smorzare con un grazie, non ti preoccupare, noi stiamo bene, non dovevi, grazie, grazie.

Nel prato dove sono ora facevamo le “arrostate”, tanto vino, tanta pecora, tanti sorrisi. Ora è una tendopoli, una delle tante. La gente si aggira chiedendo chi ha un telo, chi ha dell’acqua, la protezione civile tarda ad arrivare ed è comprensibile, loro sono tra i più fortunati, molti hanno perso solo amici.

Altri non sanno dove andare, Chiara ti dice col sorriso che ha perso, tra l’altro, tutte e due le case, a l’Aquila e a Paganica, ed ora vivono nel camper, ma è fortunata, i suoi stanno bene.

Piangere non è concesso, e neanche lamentarsi, i pensieri sono rivolti all’Aquila, e loro sono i fortunati, quindi è peccato.

Diamo una mano a sistemare qualcosa nel campo, e mentre si preparano dei panini per pranzo arriva puntuale il giornalista che vuole vedere, con la sua telecamera, come e cosa mangiano i terremotati, dove dormono i terremotati, cosa c’è dentro le tende dei terremotati, come vanno al bagno i terremotati ed, infine, come mai sono così tristi questi terremotati. Qualche primo piano a quella vecchietta lì che piange, giro di piano triste come base musicale e sarà venduto a qualche speciale della sera, ora però andiamo a pranzare all’autogrill, che m’è venuta fame.

Ci giunge notizia tramite una telefonata che un pezzo di strada statale è stata riaperta al traffico, passiamo quindi per l’Aquila da dove riprenderemo l’autostrada.

Man mano che ci avviciniamo alla città il numero sempre maggiore di massi per strada ci annuncia che siamo vicini a quello che fino ad ora avevamo visto solo in televisione. Le immagini dei TG pensavo mi avessero preparato al peggio, non era così.

Cristo santo che è successo. Le strade che ero abituato a percorrere non si riconoscono più. I posti che frequentavo non ci sono più, e molte delle persone con cui li frequentavo non ci sono più. Sono tanti i ricordi che riaffiorano alla mente, scene di vita, fotografate e scolpite nella memoria, e non trovano riscontro con quello che si vede, è tutto cambiato, tutto diverso.

Non c’è più nulla di personale, di privato, è tutto pubblico, le foto, i vestiti, i mobili, i libri, i giochi… tutto per strada…tutto il contenuto personale circondato da mura che una volta era una casa ora è all’aperto, stuprato, violentato da quello che sembra un bombardamento.

Troppe teste dovranno cascare, ma non cascheranno.

Forse alla nostra generazione mancava solo questo, la guerra. Ma qui non c’è nessun fronte, il nemico non ha bandiera, non ci si può ritirare, non ci sono strategie, non c’è nessuno da combattere, non ci sono mosse da prevedere, non c’è una resa da firmare.

Le immagini scorrono troppo velocemente dal finestrino della macchina, e non so se vorrei fermarmi o andare via lontano, per riprendere quell’autostrada che mi riporti a casa subito, così velocemente da evadere quella sensazione che ti prende allo stomaco come un crampo che non molla, che ti tormenta, come un senso di colpa. Colpevole di cosa? Avresti potuto fare di più? Saresti dovuto restare? Non so, ognuno di noi ha la nostra vita e andiamo avanti, questa è solo una parentesi, per noi che torniamo a casa.

Ma quando ti svegli e vai al bagno a lavarti i denti quel crampo allo stomaco torna a farti visita, proprio lì dove lo avevi lasciato, in fondo allo stomaco, a ricordarti di quante volte ti sei lamentato, povero stronzo con un cassetto pieno di ideali, perché colpito dalla disoccupazione e costretto a casa a cercare lavoro su infojobs, colpito dalla crisi e costretto a mettere in vendita la moto su ebay, colpito dal terremoto con un tetto da rifare, in una casa ristrutturata con 10 anni di tredicesime e tanto lavoro, ma che nonostante tutto è ancora in piedi.

Colpito, colpito, colpito. Tre su tre.

Ma non affondato, caro il mio destino del cazzo…non affondato.

mercoledì 10 settembre 2008

Black Pool Match - #2


Quando tornai a casa Mary era già a letto.
Entrai in cucina ed aprii il frigo, presi una birra e mi misi in balcone.
Accesi una sigaretta.
Vivevo in un monolocale sulla 47a, al 6 piano di un edificio proprio sulla strada.
Ma la visuale da lì non mi dispiaceva. Era rilassante. La città da lassù era così calma. Sembrava che tutto fosse regolato da un ordine, che tutto quel caos la giù avesse un piano regolatore che faceva in modo di non far saltare gli ingranaggi di quel grande sistema di cui eravamo tutti parte, volontariamente o no, tutti in un unico cerchio, per quanto fossero diverse le strade che ognuno di noi avrebbe percorso ogni giorno, che avrebbe scelto...
La mia forse avrebbe portato in un vicolo cieco, ma non sapevo fare altro.
Ognuno di noi era cosciente del rischio che correva facendo quello che facevamo, o almeno avrebbe dovuto. Sia io, che Jimmy, che Jack, che Mark e tutta la combriccola che girava a torno tramite favori, conti, bustarelle, partite di coca venduta e sniffata, promesse, bugie e mezze verità, sapeva o almeno immaginava cosa sarebbe potuto succedere da un momento all'altro.
Il fatto era: saremmo stati pronti?
Avevo molti dubbi ma ormai avevo fatto la mia promessa. Jack doveva morire.
In fondo non era colpa mia. Era una talpa.
Nel nostro gergo una talpa è il "cieco". Quello che fa finta di non vedere (ma vede e come) e poi racconta, racconta a chi non dovrebbe.
Nel nostro mondo le talpe fanno una brutta fine, e da che mondo è mondo finiscono con la lingua tagliata a terra. E' un messaggio. Un messaggio per chi verrà, per chi vorrà provarci.
I pensieri erano molti e tentare di affogarli con la birra e sbiadirli con il fumo era un impresa vana.
Però ad un tratto smisi, di colpo.
Erano le mani di Mary, sulla mia schiena. Le sue dita scivolarono sulla mia pelle fino alla vita per poi risalire sul collo e confondersi nei capelli.
"Vieni a dormire con me" Mi sussurrò all'orecchio...
I miei problemi si sciolsero nel sudore, ma solo per un po'...
Quando Mary ormai si era addormentata nel letto ancora nuda mi alzai e mi rivestii. Sapevo che dovevo muovermi.
Ma quando tolsi il giubbotto dal letto che le copriva i piedi si svegliò.
"Dove vai"
"Devo uscire"
"Ma dove?"
"Vado a fare due passi, torno con la colazione"
Mi guardò per un attimo fisso negli occhi, l'avrebbe capito anche un cieco...
"Nox, dove devi andare"
La guardai senza risponderle
"Rimani a dormire con me, non andare"
"Devo"
"Devi cosa, eh? Sparire per riapparire chissà quando? E credi che riuscirei a dormire pensando a cosa potresti fare o peggio ancora a cosa ti potrebbe succedere?"
"Ti ho detto che tonerò con la colazione"
"No non tornerai con la colazione! Tornerai qualche giorno più tardi...E nelle migliori delle ipotesi avrai il solito buco con proiettile che cucirai nella vasca piena di acqua rossa che trabocca sul pavimento. Di un po', ti pare normale?"
"Non mi sembra di averti mai detto che saresti stata con una persona 'normale', ma a quanto pare la cosa non ti ha creato problemi, fino ad ora"
"Il fatto che te lo dica ora non vuol dire che la cosa non mi abbia mai toccato!!! Pensi che dorma tranquilla pensando a te che te ne stai in giro chissà dove, a seppellire chissà quale cristiano, nella speranza che il telefono non squilli e mi senta dire 'signora James lei vive con un certo Nill Oxon??? No perchè l'abbiamo appena ritrovato a pezzi nel fiume se può venire per l'identificazione ci farebbe risparmiare tempo!!!!'" Esplose in una crisi di pianto
"Ei ei, calma, calma" L'abbracciai "Calma, ok...sono qui, è tutto ok..."
"Non voglio aspettare invano che qualcuno torni mentre invece non può tornare..."
"Ma tu non devi aspettare qualcuno, devi solo aspettare me...per la colazione"
"Lo sai che non è così..."
"Mary, io sono quello che sono. Tempo fa feci delle scelte, e quelle scelte condizionarono la mia vita. Non so se rifarei la stessa cosa, sono passati molti anni ormai, ma non so fare altro. E neanche posso fare altro. Però ti dico una cosa: qualsiasi cosa succeda, io tornerò qua, te lo prometto, non aspetterai invano...fidati di me."
La baciai ed uscii.
Entrai nel box, e dal cruscotto della macchina presi la mia calibro.
Montai il silenziatore e mi diressi verso il Mama Dance.

lunedì 1 settembre 2008

Black Pool Match - #1


Ero uscito dal motel per comprare le sigarette...erano rifinite.
Mi fermai al tabaccaio vicino al black pool, così poi avrei fatto una partitella...
"Marlboro morbide...la stecca, e...un cartone di birra da 66, quella in offerta"
"Oggi in promozione abbiamo anche questa splendida bottiglia di Scotch! Si presenti ad una cena con questa e farà un figurone!" disse la commessa tutta contenta
"Sei mai andata a cena con una bottiglia di scotch?"
"Beh...no, ma sarebbe..."
"E allora sta zitta e incarta...stronza"
Uscì dal tabacchi, misi il cartone di birra in macchina ed entrai al black pool.
"Ei...guarda un po' chi si rivede, ma non eri morto?" era Jimmy, un vecchio amico...
"Guarda un po' che coincidenza, mi avevano detto la stessa cosa di te"
"Come va vecchio mio, è un vero piacere!"
"Non c'è male, ti rovo bene!" lo abbracciai "Che mi racconti..."
"Ormai sono fuori da due mesi, i ragazzi della w.c. mi vogliono bene e mi tengono lontano dai casini..."
"Perchè cos'hai combinato"
"Te lo ricordi Jack? Jack Nose, braccio B"
"Allora?"
La porta si apre ed entrano due tipi, facce nuove, mai visti in città...Jimmy li fissa con faccia seria e poi mi guarda..."Beh...ti va una partitella? Come ai vecchi tempi...Black Poll Match!"
"Ok"
"Nolan, aprici il 9..."
Jimmy prese le palle, due stecche e due birre.
"Tieni, offro io!" Mi passò una birra ed incominciammo a giocare.
Era molto che non mettevo piede nel black pool, ma non era cambiato nulla dall'ultima volta che ci entrai...
A parte qualche faccia nuova, ed i tavoli sempre più lacerati dai mozziconi, il locale aveva sempre lo stesso aspetto...un vero e proprio letamaio...
Le pale dei ventilatori da soffitto erano solo scena...impossibile smuovere l'aria là dentro, il fumo a volte era talmente denso che si faceva fatica a respirare.
"Allora, cosa c'è con Jack" Gli chiesi
"Non voglio che si sappia in giro..." Abbassò la voce e mi venne vicino "Il colpo sulla 46esima...la banca...ti ricordi o no???"
"Certo che mi ricordo"
"Presero solo Jack, io scappai in tempo...poi mi trovarono a casa, nel box, poche ore più tardi...pochissimi sapevano dell'esistenza di quel box...entrai in cella e mi misero vicino alla sua, non mi parlò mai...ed uscì dopo una settimana! Nox, cristo, mi sono fatto due anni!!!"
"E allora?"
"Allora cosa"
"Allora cosa vuoi..."
Si avvicinò e mi sussurrò all'orecchio...lo guardai e gli dissi
"Questo non me lo chiedere"
"Perchè! Per dio amico, guarda come mi hanno ridotto....cazzo! Ogni settimana devo tornare in questura a firmare un cazzo di foglio che dice che sono stato bravo, quelli se mi ribeccano mi fanno il culo...non mi posso muovere! Se mi ribeccano sono finito!"
"Non posso farci nulla Jimmy, lo sai"
"Si che puoi! Nox, ascolta, ho due civette alle calcagna che mi spiano anche quando vado a pisciare, sono braccato, credimi, mi devi aiutare!!!"
"E tu lo chiami aiuto? Per quanto mi riguarda quelle civette potrebbero anche essere qui, adesso, in questo locale, potresti anche essere tu, per liberarti dalla condizionale..."
"Io non ti farei mai una cosa del genere e tu lo sai"
"L'unica cosa che so adesso è che la libertà è una merce molto cara J, per la quale sono state vendute molte cose...anche gli amici"
"Cara? E quanto cara? Più cara di 20mila?"
"Non sto parlando di soldi J, non mi offendere"
"Ok scusami...sono un po' agitato...Ascolta Nox, io gliela devo far pagare, ma non posso, lo puoi fare tu per me, ed io ti darò quello che vorrai, qualsiasi cosa, te lo giuro!"
"Me lo giuri?"
"Certo amico, lo sai che ti puoi fidare"
Stavo per fare una cazzata, lo sapevo.
"Va bene, ecco cosa voglio: voglio che da questo minuto in poi giuri che non mi chiederai mai più una cosa del genere, qualsiasi cosa accada, io per te sarò solo un amico con cui fare due chiacchiere e bere due birre..."
"Ma Nox, lo sai che..."
"Dillo!"
"Ok, Ok...Va bene, hai la mia parola."
"Ok" buttai la stecca sul tavolo "Usciamo da qui, seguimi"
Uscimmo dal locale ed entrammo nella mia auto, misi in moto e mi recai con J nel parcheggio sotterraneo del mercato chiuso. Tenevo sempre un occhio al vetro per vedere se qualcuno ci seguiva, ma non notai nulla di strano.
Mi parcheggiai in fondo, con il muso della macchina verso fuori, lasciai il motore acceso pronto a ripartire.
"Bene" disse J "Ecco cosa devi fare"

giovedì 7 agosto 2008

Psicologia del Fumatore


La mia prima sigaretta la fumai da solo, non così giovane...e la mia ultima sigaretta la fumerò da solo, non così vecchio, qualche istante prima di crepare.
Molti dei miei amici già "fumavano", erano i tempi delle medie e dei primi anni del liceo. Io ancora non fumavo, e neanche pensavo di incominciare. Poi un giorno comprai un pacchetto di M.lights e fumai la mia prima sigaretta al parco, di sera, tossendo. Fu subito amore.
Gli occhi che lacrimavano perchè colmi di fumo, e la strana sensazione del fumo nei polmoni, quei poveri polmoni vergini. Non mi sono mai dato un tono. Molte delle cose che mi piacciono amo farle da solo, forse tutte, non so perchè...fumare, vedere un film, andare in moto...beh si le batterie hanno un loro perchè, forse quella è l'unica cosa, ma è diversa.
Credo che fumatori si nasca. Quella del fumo è una dipendenza particolare. Attecchisce in maniera differente su ogni fumatore, così che ogni fumatore ha le sue sigarette ed i suoi momenti da sigaretta.
Il tempo viene così scandito nell'arco della giornata non con le ore, ma con le sigarette. Ogni momento ha il suo perchè, abbinato alla miriade di sapori introdotti nella bocca.
Non c'è la sigaretta della mattina dopo caffè, ma la sigaretta dopo ogni caffè, qualsiasi ora sia.
E quella della mattina rimane la prima sigaretta qualsiasi cosa si mangi.
Credo di essere un vero fumatore.
Uno dei motivi per cui ho amato "La Coscienza di Zeno" è stato il capitolo sul fumo.
U.S.
Penso che se si rifletta sul fatto che ogni sigaretta che si fuma potrebbe davvero essere l'ultima questa acquisterebbe un sapore unico.
Come tutte le cose belle al mondo fumare fa male. E quindi è lecito smettere.
Per smettere bisogna innanzitutto pensare di smettere di fumare, ma per me è come smettere di pensare...ed io non ho mai pensato di smettere di fumare.
Quindi i tentativi non sono stati altro che mettere alla prova quanto mi piacesse fumare.
Una volta ho smesso per 1 mese: mio zio mi diceva che il vizio del fumo dipendeva dal fatto che il fumatore doveva avere costantemente il sapore del tabacco in bocca, quindi quel sapore doveva essere soppiantato da un sapore equivalentemente forte, come la liquirizia, il cioccolato, il caffè...o il dentifricio.
In parte è vero, a livello chimico funziona così, per questo è così bello fumare dopo i pasti o dopo il caffè o dopo che si beve o si mangia qualcosa di "forte"...ma io sono un fumatore a tutto tondo.
Quando fumo non amo solo il sapore della sigaretta, ma anche tutto quello che gira in torno al sapore. Le gesticola.
Prendere la sigaretta in quel modo, appoggiarla su quella parte del labbro, vedere il fumo che danza al rallentatore dalla cima fino al soffitto, inalarlo e sentire il fuoco dentro i polmoni che ardono sempre più avidi e buttarlo via dalla bocca come merce di seconda mano...e spengere il mozzicone nel posacenere, ma non del tutto, così che continui a fumare per un po', come un nemico che esala i suoi ultimi respiri prima di spengersi...si, sono pazzo, come un cavallo, come un cavallo fumatore.
Quindi, per un mese mi sono lavato i denti come un matto, ricordo che dopo due o tre giorni mi sanguinavano le gengive, perchè mentre me li lavavo pensavo a fumare e l'energia che mettevo sullo spazzolino mi provocò delle ferite all'attaccatura dei denti...nulla di grave, ricominciai a fumare.
Dopo qualche anno smisi (veramente) per un giorno: mi chiesi, perchè fumare...dopo circa 24 ore mi risposi, perchè non fumare...
Infine qualche mese fa, a lavoro, conosco un tipo che aveva smesso da qualche mese...con i cerotti. Sempre stato scettico sui quei rimedi, proprio perchè rimedi.
Ma il tipo insiste, mi regala un pacchetto di cerotti ed io li prendo.
Leggo velocemente le istruzioni e al primo sintomo (voglia di fumare) ne metto uno sul braccio, la dove un eroinomane si sarebbe fatto una pera.
Dopo circa un quarto d'ora ne metto un altro, sull'altro braccio...
Passa un'ora e ne metto uno sul petto...
Dopo circa quattro ore avevo finito la scatola e sembravo una mummia...con l'unica differenza che ero incazzato nero dalla voglia di fumare.
A proposito delle gesta, un altro mio zio mi disse che se avessi messo la sigaretta su un lato della bocca diverso o avrei cambiato mano, sarebbe cambiato il gusto: stronzate.
Sono destro e fumo con la destra, sempre. Tranne quando sono in macchina, la destra la uso per il cambio e fumo con la sinistra...è buona uguale.
Particolarità: se sono a casa davanti al pc e fumo con la sinistra non mi piace, quindi cambio mano. Se devo usare il mouse e quindi mi serve la destra fumo con la sinistra...è buona uguale.
Quando sono a lavoro e devo usare tutte e due le mani (e sono all'aperto) fumo senza mani...e mi piace...è buona uguale.
Iniziai a fumare le M.lights, ma dopo pochi mesi passai alle Centos...più lunghe.
La spesa si fece sostenuta, quindi passai ad una sigaretta di livello basso: Diana Rosse, uno schifo, poi ci fai la bocca (adesso se fumo un M.lights non mi piace)
Un bel giorno andai dal tabaccaio a prendere le sigarette, come ogni giorno.
Chiesi Diana Rosse.
Mi disse che non ce l'aveva, quindi presi le blu.
Continuai con le blu per circa 3 anni, fino a quando un giorno le blu non c'erano ma c'erano solo le blu morbide.
Nacque un connubio perfetto: Diana Blu Morbide, si pronuncia anche bene. Amo il pacchetto morbido, lo metti in tasca ed è come se non ce l'hai, prende la tua forma e quando tiri fuori le ultime quelle di Jigen ti fanno una pippa.
Ma ci sono dei momenti in cui pensi che davvero non smetterai mai di fumare: quando bevi birra, quando sei davanti al pc, dopo il caffè e dopo che hai mangiato.
In questo momento sono davanti al pc, ho appena finito di cenare (con caffè) e ho una birra sulla scrivania...credo che accenderò, intanto rileggo.

giovedì 31 luglio 2008

Bentornato...

...nella città dolente...
Me ne ero già accorto martedì sera sul raccordo, oggi la conferma.
Tangenziale, bloccata, ma oggi non ho orario di lavoro perchè faccio una sostituzione, quindi sono io l'orario di lavoro.
C'è un gran bel botto, con vigili, ma la coda dura poco, tra prenestina e tor di quinto, quindi in 20 minuti sono sul posto...
E' una troupe tranquilla, non ci si ammazza di lavoro, mi metto subito comodo ed osservo i problemi che dovrò risolvere...in meno di dieci minuti sarò operativo...
E subito individuo i lecca culo, quelli che salutano in base al grado, e che ridono sempre, in base al grado...
Due noti attori napoletani mettono in scena un teatrino prima di girare, intorno ridono tutti come ebeti a battute che odorano di totò, tutti, tranne uno, me...
Ed ovviamente qualcuno se ne accorge...arriva uno di produzione e mi dice
"Ao, ma ssi tte rode er culo nun ce venì a lavorà"
Mi stava alle spalle, mi giro...lo guardo un attimo senza dire nulla, poi gli sorrido, poraccio...
Il tipo se ne va, ovviamente non c'era nulla da aggiungere...intanto penso che meno di 48 ore ero in acque sarde ad ammirare il culo di una pornostar...con annesse birre a scatafascio...
La tangenziale al ritorno è morbida morbida, da 50 all'ora, sulla nomentana il panico...suonano tutti, tutti pronti ad ammazzarsi per guadagnare 2 metri...ok, penso, va bene, lo stronzo lo so fare anch'io...e lo so fare meglio di voi...
Sono a casa in 15 minuti.
Accendo il pc per vedere con Google Earth dove lavorerò domani...via della magliana, 40 km...bene, la cosa mi scuote un po' e quindi mi spoglio, vado in cucina, apro il frigo e stappo una birra, mi metto in balcone a fumare in mutande, c'è sole, sudo molto e la birra mi da una mano, sorseggio abbondante, fumo e mi gratto l'uccello in mutande...e la cosa mi piace, sono a casa mia e se qualcuno ha qualche problema è pregato di tirare giù le serrande, adoro grattarmi le palle in balcone, specialmente quando vedo coppie inorridite che rientrano in casa dopo avermi visto...
Tiro dalla sigaretta fino ad incendiare il mozzicone...godo, si....
Credo che posterò a riguardo del fumo...intanto scrivo queste due cazzate...

giovedì 17 luglio 2008

Greenpeace

Premessa: non critico cosa fa Greenpeace, ma come...
Sono molti i filmati che girano sul web e in tv della nota organizzazione pacifista che ormai è attiva da quasi 40 anni...ed è anche molto bello vedere come questa brava gente cerca, più che sperare in un futuro migliore, per lo meno a salvare il presente...
A volte però esagerano.
Ecco, quando vedo filmati in cui un panda seduto mangia radici fottendosene beatamente della gente che si dispera perchè sono rimasti in pochi, allora mi viene da ridere.
Ma volete finirla di rompere il cazzo ai panda? Si stanno estinguendo e allora? Evoluzione, le cose vadano come devono andare, se eravamo ai tempi dei dinosauri che facevamo? Salvavamo i rex?
Quello se ne sta lì beato a farsi i cazzi suoi ed ecco che arrivano i naturalisti co sta menata di salvare le specie in via di estinzione, ma cazzo lo saprà anche lui no? Sono rimasti in due, un maschio ed una femmina...non chiavano, quindi basta!
No, ecco apparire giovani donne che gli puliscono le unghie, che gli fanno lo shampoo, che gli danno le carote manco fosse Bugs Bunny...
E poi scusa io mi rifiuto di aiutare 2 bestie che rischiano l'estinzione perchè si rifiutano di chiavare...E' finito il comunismo, possono finire anche i panda.
Ma mettiamoci per un attimo nei loro panni.
Sono un uomo in un mondo alieno, con me c'è una donna...
Lo capisco da solo che siamo rimasti in due, ma la tipa è un cesso di donna con l'alito da scimmia, quindi preferisco ammazzarmi di pippe...
Gli alieni arrivano da me e incominciano a pulirmi il culo, mi gireranno le palle?
Certo che mi gireranno, oltre tutto la sfiga di avere un cesso come ultima donna, non me la chiavo neanche se mi pagano...e così i panda.
Magari quello ha chiavato per una vita tutte panda fighe, ora è rimasta la panda che sembra un orso e lui se la dovrebbe montare? Ma de che, sono d'accordo anche io col panda uomo, w l'estinzione dei panda! E che cazzo.
Ma ieri il culmine...
Su Real-TV hanno fatto vedere un filmato che ripropongo da Utube...

Alcuni uomini della Greenpeace cercano di fermare un transatlantico di proporzioni imbarazzanti...con un gommone.
Eh no, qua mi fate veramente incazzare, e come se non bastasse come unica "arma", ovviamente, avevano uno spruzzino d'acqua...
Queste smielate pacifiste mi fanno andare veramente in cappella, neanche io approvo lo sterminio delle balene, ed i cinesi mi stanno anche sul cazzo quando si mangiano il baccalà crudo, però non potete fermare quella nave con un gommone, fate ridere cazzo...
Con quella bandiera che manco era una bandiera, ma un pezzo di lenzuolo con sopra scritto Greenpeace col pennarello, eddai...
Li vedi che si mettono davanti con quel canotto mentre c'è un cinese con un arpione gigantesco che mentre spara riderà pure pensando "guarda st'imbecilli, se pensano de stà a ostia"
Risultato: 0, quello che hanno fatto è paragonabile a 0, nullo, niente, come se non fosse mai accaduto nulla, loro hanno continuato a uccidere balene, solo con un ritardo di 10 minuti.
Si perchè dopo 2 giretti sul gommone sono dovuti tornare indietro perchè non avevano più benzina...ma come state ao, ma se non c'avete na lira lasciate perde, siete ridicoli.
Il potere si combatte con più potere, ed il potere si ottiene con i soldi.
Ricordo un pezzo de "Gli Intoccabili"
"Vuoi fare la guerra ad Al Capone? Ti dico io come si fa la guerra ad Al Capone: lui ha la pistola? tu il fucile, lui uccide uno dei tuoi? tu gli mandi 5 dei suoi all'obitorio, così si fa la guerra."
Quindi cara Greenpeace, visto che come ripeto sono d'accordo sul cosa, ma non condivido il come, vi do io una bella dritta.
Operazione Balene

Ingredienti Necessari

- Un mignottone (di bell'aspetto)
- Bebbo

ecco come procedere
Passo1
Trovate un bel mignottone che rinunci a "veline" e cazzate del genere, convincetela al progetto salva le balene (lo so è la parte più dura, ma fatta questa è tutta in discesa) e mandatela a fare i pompini al parlamento. Per velocizzare l'ultimo passo consiglio di far portare alla battona un cartello con sopra scritto "Mangio cazzi a sazietà come fossero nachos"
Piccola clausola: visto che la battona è a discrezione del beneficiario questa può anche essere un uomo se è il beneficiario a chiederlo, in quel caso munirsi di battone e ripetere integralmente il passo1.
Passo2
Stabilire la quota fissa per prestazione ed eventuali sconti o promozioni 3x2.
Scegliere il metodo di pagamento tra Bonifico, Paypal o contanti (dipende dai costi commissione)
sconsiglio assegni...Se avete seguito attentamente il passo1 ed il passo2 la battona/e ha finito.
Passo3
Con i soldi ricavati andare in armeria e comprare un lanciarazzi
Passo4
Andare a prendere Bebbo, comprare un megafono, una bandiera personalizzata nera.
Passo5
Munirsi di un elicottero (se avete lavorato bene nel passo1 è compreso nel prezzo, altrimenti ripetere il passo1 a rotella, quindi modificare il cartello con "Mangio cazzi a ripetizione come fossero nachos")
Passo6
Recarsi sopra la nave cinese. A quel punto ci pensa Bebbo, che si presenta con il megafono...
"Salve culi gialli, sono Bebbo e questa mattina mi rodeva il culo."
I cinesi guarderanno in alto e vedranno un tipo sporgersi da un elicottero
"Mi dispiace ma non posso avvertirvi che vi sparerò alla prossima balena infilzata, perchè già ne avete infilzate una cifra, quindi morirete"
Verranno lanciati missili contro la nave cinese che, inevitabilmente, affonderà. (GTA insegna)
I cinesi che si salveranno rimarranno nelle acque gelide a nuotare sperando in un aiuto di qualcuno (che non verrà), ma non prima di aver letto la bandiera di Bebbo:
"Ora sparate su sta fava" (troveremo il modo di tradurlo per renderlo comprensibile)

Ripetere tutti i passi per quante navi si vogliono affondare, non preoccupatevi di Bebbo, lavora no profit, basta un pacchetto di sigarette come parcella.

Non abbiate paura cara Greenpeace di contattarmi, vi aiuterò quando lo vorrete, ma solo con i miei metodi, e state tranquilli, si sono fatte guerre per la religione, per il petrolio, per i soldi...ora le facciamo per le balene...
E se quel panda ancora non vuole chiavare non rompetegli più i coglioni, sarà libero o no di scegliere chi ingropparsi...

lunedì 14 luglio 2008

Trapasso

Mi sveglio. Sono in una bara. Ah, sono morto.
Vabbè, vediamo un po' quant'è vera la storiella.
Esco dalla bara. Non c'è un cazzo.
Ma se Funari si è fatto fornire di sigarette e telecomando, io mi sono munito di una stecca di sigarette con accendini, una birra (non si sa mai) e le chiavi della mia moto.
E' abbastanza buio qui, manco a dire che la luce la paghino. Mmm, mi sa che sono all'inferno, vabbè, c'era da aspettarselo. Ok, dov'è il cazzo di Lucifero, lo voglio troppo conoscere. Non c'è nessuno.
Urlo come un matto ma non risponde nessuno.
Poi in un angolo trovo la mia moto parcheggiata, sapevo che mi avrebbe seguito.
E che ti trovo poco più giù? Un distributore Shell. Wow, qua si che fanno le cose in grande, proprio un altro mondo!
C'è un tipo alla pompa che sta seduto.
Vado in moto e mi parcheggio.
"bella" dico io
"bella" dice lui
"il pieno grazie"
Fa il pieno, mi guarda e sorride.
"Guarda, mi sa che non ho soldi, anzi, se proprio te lo devo dire...ma dev'essere un segreto eh...l'altro ieri, proprio il giorno prima di crepare, sapendo che sarebbe successo quello che è successo, non ho resistito alla tentazione..."
"Quale tentazione..." mi chiede incuriosito
"Beh, lo sai no, d'altronde non sarò mica stato l'unico..."
"Ma de che..."
"Mi sono comprato casa!" gli dico
"Eh bravo stronzo! Già che ci stavi potevi aspettare un altro po' no?"
"Ma no, ma che hai capito...Volevo lascià i buffi."
Mi guarda per un attimo incredulo, poi mi dice
"Ammazza che stronzo...!"
"Eh già...però ho pensato a tutto eh, mio fratello sta a Cuba, lo trovano col cazzo, non ho figli o parenti ancora in vita...Però dai, non dovrebbe essere un problema, e poi ho un fido di 1000€"
"E quanto l'hai pagata la casa?"
"12 milioni!"
"Ammazza, e che te sei comprato..."
"Un attico...a Piazza di Spagna. Non sai quanto c'ho dovuto lavorà...la carta non passava, allora gli ho dato un assegno, l'hanno accettato perchè era un conoscente, solo per fermarla, gli ho detto che ripassavo con uno circolare, ancora starà ad aspettà..."
Il tipo rimane a fissarmi
"Vabbè, quindi hai capito, non posso pagarti, però se vuoi ho un pacchetto di sigarette...A quanto è arrivata la benzina?"
"Ma no, qua è tutto gratis, non ti preoccupare"
"Gratis? Ma che davvero? Ma allora questo non è l'inferno..."
"No, qui non sei da nessuna parte, devi andare in portineria, firmare il modulo accettazione, prendere il modulo per la richiesta ed andare a colloquio, poi lì decideranno dove andrai"
"Porca merda, file pure qua...o, allora ciao, tanto ripasso appena finisco il pieno, è gratis...mamma mia me metto a girà come un matto"
Arrivo in portineria e compilo tutto quanto, mi metto in un angolo a fumare...Poi ad un certo punto lo vedo, il tunnel, pieno di luce.
Che ficata, ammazza allora non raccontano stronzate...
"E' il suo turno" mi dice il portiere
"Si, grazie" salgo in moto e accendo
"Ma dove va, non si può salire in moto, è vietato, lei è un anima al cospetto, si fermi!"
"Non me ne frega un cazzo!" e parto.
Il tunnel è bello lungo, tutto dritto, un po' noioso, quindi apro, salgo a 240..."
...
Intanto più su...
"Signore, sta arrivando una nuova anima"
"Il suo nome?"
"R.A."
"Ma chi? Bebbo???"
"Si signore, sarà qui a momenti, sta salendo su una moto..."
"Noooo, digli che non ci sono, digli...inventati qualcosa, ricevilo te..."
"Ma signore, è lei che deve...."
"Ciaoooooo....."
...

Arrivo, c'è un grande piazzale, molto illuminato. Spengo e scendo.
Vedo un tipetto mingherlino vestito tutto di bianco, calvo...Mi guarda un po' timoroso.
Mi avvicino e lo osservo...
"No...non mi dire che sei tu...non può essere...ti facevo un po' più grosso sai? Con la barba, insomma una presenza imponente...E poi sei calvo, cioè, non te regoli..."
"Io sono un umile servitore" mi risponde
"Ah, beh dicevo io...Comunque, che devo fa?"
"Il Signore è un attimo occupato ma arriverà a momenti, intanto se vuole può pregare con me"
"No non voglio, anzi, visto che devo aspettare mi dici dov'è il distributore più vicino che ho viaggiato a manetta e sto in riserva? Ah, già che ci sei, un tabaccaio?"
"Ma lei ha una minima idea di dove si trova?"
Il tipo non fa in tempo a finire di parlare che sento una voce da dietro...
"Carissimo...Ti stavo aspettando, ero in bagno..."
Un uomo veramente grande, bell'aspetto, vestito con jeans e maglietta, infradito, capelli castani e basettoni, circa 1 metro e 90, peserà intorno ai 100kg.
Lo guardo incantato...
"Ma tu sei...Dio?"
"Si, sono proprio io...eh, ci vuoi scusare un attimo..." Fa un cenno al tipo che ci lascia soli, sparendo...
"Allora" si siede "Accomodati e facciamoci due chiacchiere"
"Io davvero non ho parole, sei proprio fico!"
"Fico? Che intendi"
"No...è che uno pensa a te e ha sempre in mente un certo tipo di persona, sai, capelli bianchi lunghi, barba..."
"Beh, si, quello è l'immaginario collettivo...in realtà io non ho corpo, come in molti già sanno io sono solo spirito. Quello che vedi di me è una tua rappresentazione. Sono ai tuoi occhi come tu vorresti che io fossi, una sorta di specchio, non so se mi spiego..."
"Ah si? Bello...na ficata sta cosa."
"Ma ora veniamo a noi, cos'è tutto questo astio nei miei confronti?"
"Beh, dai, pure te però, qualche cazzata l'hai fatta...le guerre, la fame...la benzina! Ao, dai, là potevi fare qualcosa no?"
"Vabbè ora è gratis, che vuoi scusa..."
"E ho capito che ora è gratis, però quando stavamo al passo delle capannelle mica era tanto gratis..."
"Ma, sai...." e inizia una lunga conversazione.

Dopo un paio d'ore...
"Si perchè se Biaggi avesse avuto la Repsol allora potevano pure combattere ad armi pari, quello è un fenomeno, guarda in Superbike che ha combinato! Ma lo posso trovare in giro?"gli chiedo
"Qui?"
"Ah, immagino che non posso stare...devo tornare giù?"
"Ma dove?"
"Che ne so, all'inferno?"
"Ma no, ma non credere a quelle cose, sono tutte dicerie..."
"Ma io infatti non c'ho mai creduto, figurati, non credevo a te..."
"E dai robbè, un po' di serietà però, almeno davanti a me..."
"Si si, c'hai ragione, è che mi sento ancora...vivo."
"Lo so, lo so, ti abituerai. Comunque, è stato piacevole parlare con te, ora sei libero, va dove vuoi."
Lo saluto, monto in moto e lo guardo ancora un attimo...
"Comunque sai una cosa?"
"Dimmi" mi dice
"Non immaginavo, ti giuro, non avrei mai immaginato che fossi da paura...bravo."
"Beh, ci mancherebbe, sono Dio..."
Accendo e parto...
Intanto, mentre sono in moto...

"Gabriele, vieni pure, è andato via...."
"Si Signore, mi dica"
"Mamma mia che faticaccia, certo bisogna prenderlo con le pinze
eh, però non è malvagio...Ricorda quell'uomo che venne poco tempo fa, come si chiamava, quello fissato con gli sport, il Football, dai, quello che è andato a vivere a Miami"
"Ah, si, E.B." risponde il servo
"Esatto, infatti mi pare che fossero amici, non so perchè ma tutti e due mi hanno ripetuto quella storia del Big Bang che ancora non ho capito bene, devono avere le idee un po' confuse...vabbè"
Poi ad un tratto un rombo...
"Cos'è?"
"Non saprei signore, sembra il rumore di una moto..."
"Oddio eccolo che torna, e adesso cosa vorrà..."
Mi avvicino ai due tenendo acceso...
"Eh, senta Dio, un'ultima cosa..."
"Dimmi Roberto, in cosa posso aiutarti"
"So che è un po' difficile, perchè saremo miliardi qua in giro, però...Non è che si ricorda dovBayliss?"

giovedì 10 luglio 2008

Dio

Pensavo...
Ma se Dio perdona tutto a tutti...perchè mai (dicono) dovrebbe esistere l'inferno.

sabato 5 luglio 2008

Vai JIMIIII!!!

E' vero che comunque, nell'attuale panorama musicale mondiale, esistono diversi gruppi validi ed originali, ma io continuo ad ascoltare quasi tutti gruppi morti o che non hanno più una vita musicale (led e rollin a parte, per me non moriranno mai, assurdi, unici).
Quello invece che mi incomincia a rompere veramente il cazzo è il Reggae, non tanto come genere perchè può piacere o meno, ma come te lo impastano in ogni cosa.
Ovvio, perchè visto che un tipetto che suona il bongo deve necessariamente fumare, ed i fumatori stanno portando avanti il paese, ne scaturisce subito un introito commerciale.
Reggae ovunque. Se oggi hai un cane e ti fai le bombe Roma è un paradiso. Miglioni di questi parassiti vestiti con quelle cazzo di scarpe gonfie che sembrano hobbit, con cani alla spalla, che investono i loro soldi (nella migliore delle ipotesi, altrimenti c'è papà) per fumare, non hanno nient'altro. Se vanno in un posto ci vanno perchè si fuma, nello stesso posto con la stessa gente. Se all'improvviso non si fuma più, perchè è finito il fumo o è vietato o c'è la pula etc, non si divertono più, finisce la serata...."Bada non c'ho da fumà e mo che faccio..."
Mai stato contro le droghe, siamo in un paese libero, però prendete esempio da gente che si drogava di brutto e produceva, invece di stare lì a vegetare e ridere per ogni inutile cazzata che succede. Jimi sarà stato anche un tossico, ma ha un'attimo stravolto il rock.
E poi una cosa: possibile che non siete neanche capaci di essere autonomi a farvi le bombe? Non dico che dovete lavorare o studiare o inventare qualcosa, a quello ci pensiamo noi, ma almeno comprateve quelle cazzo di cartine, e dai, costeranno 2€ a rattusi...invece de rompe il cazzo all'altri. (ao cioè, rilassate, madò ao, come stai, sei triste ao, io intanto me la so vissuta ao, voi invece siete solo capaci di strumentalizzare le nostre idee hai capito? io sono contro il sistema dei sopprusi hai capito? è anticostituzionale, e poi non c'è morto mai nessuno, cioè....risponderebbe la pulce)
Da apprezzare comunque la loro voglia di rendersi originali nonostante siano la cosa più ripetuta e scontata da 3 anni a questa parte:
liberalizzatela non c'è morto nessuno me la so vissuta so er mejo w il cane mio...che c'hai na cartina?
Capirai, ai locali non gli pare vero, basta che mettono 2 dischi, invitano un morto de fame che suona un bongo e che dice che fuma ed il locale è completamente invaso da un gregge che finalmente ha trovato il suo spazio.
Pure Elio sembra d'accordo:


Comunque, parliamo un attimo di Musica, vi propongo, imho, la più bella canzone del rock...
Jimi Hendrix - Voodoo Child


Recentemente al concerto del 1°Maggio Alex Britti ha omaggiato Jimi con una sua revisione di Angel, eseguita magistralmente da uno dei più grandi blues-man d'Europa...costretto a scrivere rime, d'altronde siamo in Italia.

venerdì 4 luglio 2008

Alla faccia della Shell

Be' qui c'è veramente bisogno di un po' di tempo perchè la faccenda è lunga e fitta di argomenti...
La storiella che prima o poi il prezzo del greggio si fermerà è vera come quella di Noè e le sue tavole.
Ci siamo sempre lamentati dei continui rincari, di tutto, dalla benzina alle case, dalla birra alle sigarette, dal cinema ai ristoranti...ma quello del carburante è diventato veramente un cazzo di problema.
Si perchè parliamoci chiaro: la casa è diventata incomprabile? Ok, che possiamo fare? Nulla, semplicemente non compriamo casa, vivo con la mamma, e quando studio aperto fa il servizio sugli italiani mammoni mi faccio una grassa risata e cambio canale. Quando avrò veramente bisogno di una casa leccherò il culo a un potente per diventare giornalista di studio aperto e fare un servizio sulle vacanze della Arcuri, e chiederò un mutuo.
Il cinema è aumentato? Capirai, di film degni ne escono 6 l'anno quando va bene, quindi...
I ristoranti sono aumentati? Sti cazzi, non sono obbligato ad andarci, se ci vado vuol dire che lo posso fare e quando non posso cucina Bebbo, tutti invitati, l'obbiettivo è l'infarto.
La benzina è aumentata? Sti cazzi, prendo l'autobus.....scusa? ehm...no...volevo dire la metro...come?
E la sera? E se puta caso vuoi andare un giorno al mare? E se un cazzo di giorno ti vuoi muovere da solo? Se vuoi semplicemente uscire?
Ok, verissimo che siamo pigri, che siamo abituati male, quello che volete. Oggi però quello che appena due anni fa facevi con 10€ lo fai con 20€, senza contare il resto, parlo solo di carburante.
Ci sono dei buoni motivi per non prendere la macchina, ed ora li analizzeremo tutti.
1 - Spese: carburante ed assicurazioni alle stelle
2 - Posti e parcheggi introvabili
3 - Non puoi bere
4 - Rischio di incidenti sempre più alto
e non per ultimo a livello di importanza
5 - Inquinamento
Ora, la soluzione che lo stato ci propone è non prendere la macchina, ma vediamo lo stato cosa ci propone al posto della macchina:
I trasporti pubblici sono un vero delirio a Roma, senza parlare che siamo l'unica metropoli con 2 linee metro, e in culo alle catacombe, mi avete rotto il cazzo con queste storie da archeologi perbenisti, si chiama Evoluzione: volete scavare? Andate in Africa, lì ci sono milioni di tombe che non vedono l'ora di farsi rompere il cazzo da voi. Ma poi se una cosa sta sotto terra ci sarà un motivo o no? NO, devono scavà. Perfetto, prendi la tua cazzo di tomba e levati dai coglioni che devo fare una metro, cazzo, siamo nel 2008!
Ma il meglio di Roma lo dà di notte: le linee metro chiudono alle 23, gli autobus spariscono e appaiono timidamente una decina di linee notturne.
Non fate altro che frullare i coglioni alla gente con la storia degli incidenti notturni, delle discoteche, della gente che beve etc...e cosa fate? Togliete i trasporti pubblici. Ma chi volete prendere per il culo, dite che vi fa comodo così, che la gente continua a prendere la macchina e lo stato a incassare i soldi della benzina.
Pensate ai vantaggi scaturiti da una massificazione dei trasporti pubblici SOLO nella sera:
- eliminazione del problema parcheggio
- eliminazione del problema bevute con gli amici (sta storia poi che con una birra è guida in stato d'ebbrezza è un altra presa per il culo, chi va a 250 sul raccordo non è perchè ha bevuto, è perchè è uno stronzo, e stronzi si è sempre, sia da bevuti che da sobri, quindi è un altro discorso di interesse: + limiti=+multe)
- eliminazione delle spese carburante
- eliminazione di gran parte dell'inquinamento
- incremento del turismo
- incremento di tanti posti di lavoro quante linee aggiunte
- e soprattutto eliminazione degli incidenti notturni
Ma il nostro stato invece di prendere provvedimenti e studiare una soluzione simile a quella sopra citata punta il dito e accolla la colpa al cittadino.
Poi una cosa che è diventata veramente ridicola è l'inquinamento.
Ma io dico, porco cazzo, ancora co sta storia che se respiriamo un'aria di merda è colpa del cittadino che va a lavoro in macchina. Ma cazzo, volgiamo parlare dei Charter che sorvolano ogni giorno i cieli di Roma e del Mondo? O dei milioni di auto blu che girano libere per il centro?
Poi a me vieni a rompere i coglioni con la storia Euro 3, Euro 4, filtro anti-particolato, giovedì targhe alterne, bollino blu e ztl de sto cazzo. (una piccola parentesi: perchè dobbiamo pagare il bollino blu su una macchina Euro2 ad esempio che non può circolare nel centro?)
Però i mezzi li centelliniamo e la sera li togliamo, altrimenti nelle casse dello stato chi li porta i soldi per la benzina? Eh si perchè non vi pensate che sia aumentato il prezzo al barile, quello che aumenta sono solo tasse, tasse e tasse:
Nel 2000 un barile di petrolio costava 60 dollari: il dollaro valeva 1,2€ quindi il barile veniva 72€.
Ora un barile di greggio è raddoppiato (120$ a maggio) ma, attenzione, il dollaro vale 0,62€: totale 74,4€ al barile, 2,4€ di differenza in otto anni.
La domanda è: se in Europa il barile costa il 3% in più rispetto ad otto anni fa, perchè la benzina è aumentata del 37%???
Mentre Lapo tra una pippata ed un'altra presenta la nuova macchina del popolo a 15mila€ (non contento c'è anche il modello Abarth, sempre per il problema dell'inquinamento) alcune case automobilistiche sono da anni a lavoro su modelli ad emissioni ridotte. Vogliamo confrontare la quantità di spot che pubblicizzano la Fiat con quella ad esempio della nuova Toyota Prius? Quella della Toyota è un modello ibrido, con due motori che funzionano indipendentemente l'uno dall'altro, uno è a batteria e funziona sempre, l'altro a benzina alimenta le batterie quando raggiungono un livello di carica insufficiente. Viene intorno ai 24mila€, in produzione da anni ed è inutile che vi elenchi i vantaggi di questa macchina, ci arrivate da soli.
Uno stato moderno avrebbe innanzitutto fatto degli incentivi per l'acquisto di questi modelli, indovinate perchè 3/4 di Roma non sa nulla di questa macchina.
Lo stato per anni ha mostrato al cittadino una torta al giorno ad un prezzo fisso.
Ora lo stesso stato ci mostra la stessa torta ad un prezzo doppio.
Il cittadino invece di scioperare combatte con il lavoro (lavorando di più e sacrificando di più) per ottenere NON un abbassamento del prezzo della torta, ma la stessa quantità di torte che aveva prima, qualsiasi prezzo costi.
E' vero, sarà anche colpa delle nostre scelte, ma che paese di merda.

Psicolabile

In attesa di essere ricevuto in ufficio dall'illustre produttore sfogliavo Metro (datomi in portineria...ma non stava in metro? vabbè) e mi dilettavo a notare con una certa curiosità quanto alcune parti del mondo si stiano avvicinando al modo di "vivere" GTA (sarebbe meglio dire di uccidere).
Infatti a Gerusalemme:
...
Bulldozer contro un bus, 3 morti, 40 feriti.
Un palestinese alla guida di un mezzo pesante ha seminato il panico fra passanti ed automobilisti.
...
Ora...pensate a cosa è girato in testa, oltre ai coglioni, al tipo..."Mi sono veramente rotto il cazzo, adesso vi faccio fuori, ah, ecco là un bel bulldozer, ora investo un autobus."

Fosse successo in Italia avrebbero sicuramente accollato il fatto alla Rockstar, si sa che gli italiani sono psicolabili.
Quindi se viviamo in un paese di ladri, non è colpa nostra, rassicuratevi, è che abbiamo semplicemente preso come esempio Berlusconi.